Biografia

E' Gianluca "L''UOMO SENZA MEMORIA". E' lui.
"...aspetta aspetta, lo ricordo.." Poi non ricorda più.
Per cui mi chiede "Maaa... vorresti forse scrivere tu la mia biografia?"

Ho conosciuto Gianluca nel 2004, a Cinecittà, prove del musical "Footloose".
Mi è sembrato un ragazzo arrabbiato, ma a tratti mi sorprendeva con parole o gesti, con "cortesie d'altri tempi"..
Due anni a regalarsi e ragionare su romanzi e film, su spettacoli di prosa, su quale sia il vino migliore e dove l'aperitivo più confortevole.. nei viaggi in pullman mi fa ascoltare musica e musica e musica e parliamo... E mi racconta..

...che ha già lavorato in un musical, il "Joseph"..
...che è nato nel 1981, il 17 aprile, a Cassino..
...che è cresciuto innamorato del teatro di Eduardo, ne guardava le registrazioni televisive con suo papà...
...che lasciar casa per tanti mesi e poi tornare gli è doloroso, sembra di perdere le persone, che proseguono la loro vita e tu ne resti fuori..
A tre anni ha già deciso cosa farà da grande, i suoi son costretti a far da pubblico. A tredici anni, in un negozio di strumenti musicali con il suo maestro di piano, sente dire che un locale è rimasto all'improvviso senza il cantante per la serata di capodanno. Si propone..

Ecco, il coraggio è secondo me il tratto distintivo di Gianluca, sempre pronto ad esporsi, ad agire per ciò che vuole. E assieme al coraggio l'entusiasmo.
Sì, con lui la vita è piena di vita. Slanci, avventure, feste.

Insomma, finiamo Footloose e lo porto a vedere uno spettacolo di Giancarlo Sepe, "La Casetta". E' incantato, s'iscrive subito a un suo seminario e per due anni studia con lui, lavorando su musica e movimento, improvvisazione e recitazione.
Cresce.
Nel 2007 viene scelto per interpretare Claude nel musical Hair, con gli arrangiamenti musicali di Elisa; la incontra e si convince: non esistono schemi obbligati, non limiti invalicabili. Per questo spettacolo vince un premio (Ammanniti) come miglior attore della stagione 2008/9.
Fine estate 2008 andiamo a fare un Pirandello a Catania, "I Giganti della montagna".
Nel frattempo continua a leggere e cantare, studiare e cantare, e lavorare e cantare e a far provini. E comincia a scrivere canzoni.
Dopo un'infinita serie di audizioni viene scelto dai Queen!!! per interpretare il ruolo di Galileo, protagonista di "We will rock you". (Gianluca ha tatuato sul braccio la loro corona ed erano i loro pezzi che cantava con le sue prime rock band... la materializzazione di un sogno!)
E' grazie a Luca Tommassini, col quale già aveva lavorato in Hair, che Gianluca inizia davvero a lavorare come autore. Mentre sta per debuttare nelle vesti di Galileo (all'anteprima milanese canterà accompagnato da Brian May alla chitarra!) Tommassini lo chiama per affidargli l'adattamento delle canzoni del suo spettacolo "Il pianeta proibito". La collaborazione funziona così bene che, oltre agli adattamenti, Luca gli chiede anche di comporre un tema originale, ed ecco nascere "Incolpame", che viene cantata dalla protagonista, Lorella Cuccarini.
Dopo, scrive e interpreta "Piccolo", brano portante della colonna sonora de"I bambini della sua vita" film per il cinema diretto da Peter Marcias, con Piera degli Esposti, in cui recita anche in un piccolo ruolo. Nel 2010 frequenta una Masterclass al Piccolo Teatro di Milano.
Ritorna a Roma ed entra a far parte della famiglia di Dignità Autonome di Prostituzione, sotto la guida dell'Amministratore, il magico Luciano Melchionna. Oltre a prostituirsi con un monologo nella stanza, per il nostro bordello Gianluca ha scritto e canta lo stornello d'apertura: "Puttana con Dignità".
Da un paio d'anni periodicamente mi dice "vorrei rimettere su un gruppo", e finalmente...

Nasce GIANLUCA MEROLLI # PURE (con Daniele Chiantese alla batteria, Marco Colavecchio al basso e Benito Di Zazzo alla chitarra).
Suonano i pezzi di Gianluca e reinterpretano cover che spaziano tra gli autori più diversi, dai Radiohead a David Bowie, dai Talking Heads ai Queen. Cito ad esempio: "E’ arrivata la bufera" di Renato Rascel -molto rock-, "La cura" di Battiato -così teatrale- e la plumbea "Perfect day" di Lou Reed -struggente-, che mi son rimaste nel cuore.

Paola Sambo